Hospitality Lo stato dell'Industria USA

Hospitality – Lo stato dell’Industria USA

Molti dei principali mercati e delle famose destinazioni turistiche degli Stati Uniti hanno visto un aumento significativo della domanda durante la prima metà dell’anno 2022. Sostenuti dal leisure e dal business travel anche a livello internazionale, questi mercati hanno registrato il più alto tasso di occupazione rispetto all’inizio del 2020. Incoraggiati dalla tendenza al rialzo nelle performance degli hotel, i proprietari (singoli e le catene), gli sviluppatori e gli investitori stanno portando avanti robusti piani di sviluppo per i prossimi anni.

Lo confermano i dati. Lodging Econometrics (LE), che monitora costantemente il settore, ha pubblicato il suo Global Construction Pipeline Trend Report semestrale in cui emerge che alla fine del secondo trimestre sono gli USA il primo paese per numero di progetti con 5.220 progetti/621.268 stanze, quindi il 37% di progetti nella pipeline a livello globale.

All’interno degli USA, i primi cinque mercati con le pipeline più corpose per la costruzione di hotel sono Dallas, con un conteggio record di 173 progetti/20.707 camere; seguono Atlanta, Los Angeles, New York, e Phoenix.
Anche l’outlook per i prossimi 12 mesi rimane positivo: sempre secondo LE, sono previsti 2.009 progetti/232.163 stanze, in aumento entrambi i dati del 9%, per il 68% concentrati nei livelli alto e medio alto.

top 5 markets with the largest hotel construction pipelines

Per rimanere aggiornati sui trend dell’hospitality design è fondamentale rimanere in contatto con i professionisti del settore. Italian Contract 4HD da oltre 10 anni dialoga costantemente con gli operatori del settore, organizza la partecipazione delle aziende italiane alle più importanti fiere americane dell’hospitality design e le aiuta ad introdursi nel mercato statunitense.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, potete scrivere a contract@lanariassociates.com oppure compilare il form qui a lato

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    Uno sguardo sul settore healthcare design negli USA

    Secondo un’indagine del Center for Health Design, a livello globale fra il 2021 e il 2026 è previsto un incremento di 5,74 miliardi di US$ in investimenti per gli allestimenti delle strutture sanitarie, di cui il 34% nel Nord America, corrispondente a un investimento di circa 19 miliardi di US$.
    Queste proiezioni riguardano solo le strutture ospedaliere, non tenendo conto quindi di tutti gli altri ambiti di cura e wellness, quali ambulatori medici, dentistici, oculistici, ortopedici e chiropratici, cliniche per la riabilitazione della salute mentale, laboratori di analisi, strutture per lunga degenza, cliniche di medicina estetica…

    Non più solo edifici contenitori di apparecchiature altamente innovative e tecnologiche, i luoghi di assistenza si stanno evolvendo in spazi più coerenti, connessi e coordinati, con particolare attenzione a rendere gli ambienti accoglienti e confortevoli sia per pazienti che per visitatori.
    Pensiamo ad arredi che, pur rispettando i vari protocolli di conformità e versatilità, contribuiscono a creare un ambiente elegante e funzionale, con mobili, sedute, tavoli, librerie, armadi, tendaggi e tessuti, pavimenti e rivestimenti, illuminazione, maniglie per porte e finestre, insegne, sanitari, casseforti e cassette di sicurezza, minibar, arredi per cucine, macchine e altri elementi per la ristorazione professionale.
    Senza tralasciare gli arredi specifici per strutture ospedaliere e residenziali, come letti ospedalieri e di terapie intensiva, letti per case di riposo, barelle, carrelli, poltrone relax, lettini da visite.

    Di seguito qualche esempio che mostra la traccia della direzione intrapresa dall’healthcare design negli USA.

    TIA è una startup che ha lanciato un nuovo sistema di assistenza tutta al femminile di ostetricia e ginecologia, salute mentale, terapie alternative. Ha già aperto cliniche a Los Angeles, New York, San Francisco e Scottsdale, dove il design è un elemento predominante, l’assistenza si coniuga con benessere e approccio olistico, gli spazi interni non hanno barriere tra pazienti e operatori sanitari, gli arredi e i materiali hanno valore estetico e funzionale, l’ambiente è cosi accogliente e confortevole che le pazienti si sentono invogliate a tornare.

    Il Driscoll Children’s Hospital è uno degli 8 ospedali pediatrici del Texas, con più di 30 reparti specializzati di medicina e chirurgia, con sede in una zona isolata, disagiata e con un alto tasso di povertà. L’edificio originale risale al 1953, ma negli ultimi 20 anni è stato oggetto di notevoli ristrutturazioni. L’ultimo ampliamento di 5 piani per una superficie di 17.000mq è stato completato nel 2019 e ospita un reparto di rianimazione pediatrica di 22 letti, un centro diagnostico e un day hospital. Il tema centrale del progetto è stato di creare ambienti con una identità ben definita, volta a suscitare stupore agli occhi di un bambino, da qui l’utilizzo di colori vivaci e dettagli originali e divertenti.
    Spaziose stanze possono ospitare i genitori in un ambiente tranquillo e familiare. Le aree comuni hanno spazi allestiti per giocare e postazioni interattive ludiche per piccoli e grandi.

    Lanari Associates, sempre alla ricerca di proposte innovative, ha individuato nel segmento healthcare, ovvero gli spazi collettivi legati alla cura e al benessere, un nuovo target in rapido sviluppo e dalle notevoli potenzialità. Ha quindi siglato un accordo con The Center for Health Design con l’obiettivo di portare le aziende italiane sul mercato americano del contract per l’ospitalità sanitaria
    Attraverso questa partnership, Lanari Associates e CHD si propongono di fornire alle aziende italiane un framework completo che include informazione, formazione, marketing e opportunità concrete di business, per accedere o consolidare la propria presenza nel settore. Per saperne di più, contattateci contract@lanariassociates.com.

    Lo stato dell’arte del settore hospitality USA

    Puntuale come ogni anno, è arrivato il report di Lodging Econometrics che ha fotografato la situazione del settore hospitality USA alla fine del 2021, offrendo anche un outlook del 2022.

    Pur non essendo ancora tornati ai livelli del 2019, i numeri dei progetti nella pipeline alla fine del 2021 mostrano in testa Dallas (con 152 hotel e 18.180 stanze), seguiti da Atlanta, New York, Los Angeles e Houston.

    Un’altra importante metrica monitorata riguarda i mercati che mostrano delle pipeline molto corpose se comparate con i numeri degli hotel attualmente aperti e operativi.

    Alla fine del 2021, 17 mercati mostravano una pipeline superiore del 15% alla loro offerta attuale. A guidare l’elenco dei top: Raleigh (North Carolina) con il 24,1%, seguita da Miami, Fort Worth-Arlington (Texas) e infine Memphis con il 22,1%. Questi sono i mercati che vedranno crescere maggiormente la domanda di forniture per il settore dell’ospitalità nei prossimi anni.

    Per quanto riguarda le aperture previste nel 2022, guida la classifica New York con 48 nuovi hotel e 6.656 stanze con un tasso di crescita del 5,4%, seguita da Atlanta, Dallas e Austin.

    Come rileva anche CBRE nel suo recente studio Hotel Horizons®, i mercati popolari prima della pandemia torneranno ad attirare l’attenzione dei developer man mano che la ripresa procederà durante il 2022: in effetti i cambiamenti nella domanda saranno proporzionalmente inversi al declino sofferto nel 2020. Convention aziendali e viaggiatori business (statunitensi e internazionali) torneranno nelle mete tradizionali come San Francisco, San José, New York, Washinton D.C., Las Vegas, a partire già dal secondo trimestre ’22. Anche per i viaggi leisure si prevede una forte ripresa complice la voglia di lasciarsi alle spalle i lunghi periodi di restrizioni e di timori legati alla salute.

     

     

    Per rimanere aggiornati sui trend dell’hospitality design è fondamentale rimanere in contatto con i professionisti del settore. Italian Contract 4HD da oltre 10 anni dialoga costantemente con gli operatori del settore, organizza la partecipazione delle aziende italiane alle più importanti fiere americane dell’hospitality design e le aiuta ad introdursi nel mercato statunitense.
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    Non solo hotel – Il settore hospitality verso nuove esperienze

    La pandemia ha cambiato molte abitudini prima tra tutte quelle inerenti ai nuovi modi di vivere e lavorare.

    I “nomadi digitali” sempre connessi con l’ufficio ma ormai a proprio agio a lavorare in aree diverse sono sempre di più. Da qui i soggiorni lunghi anche in zone dove prima si andava in vacanza solo per pochi giorni.

    Gli operatori del settore hospitality hanno quindi intercettato questi cambiamenti, adattando le strutture ricettive esistenti o creandone di nuove.

    Dall’incremento della privacy, alla creazione di spazi più grandi, dall’attenzione al comfort e alla pulizia costante, sino all’approccio contactless (come nel caso di Sonder) con lobby senza coda, check-in da mobile e concierge digitale 24/7. Tutto ciò ha comportato da un lato l’esigenza di riorganizzare gli arredi (come l’inserimento di cucine maggiormente attrezzate e le lavanderie en-suite, l’organizzazione di spazi di co-working nelle aree comuni), e dall’altro di ricorrere in modo massiccio alla tecnologia.

    Interessante per i supplier del settore hospitality quindi la possibilità di proporre nuove tipologie di forniture per venire incontro alle esigenze degli specifier.

    Alcuni esempi che fanno scuola sono Bermonds Locke, nell’area di Suthbank a Londra della catena di aparthotel Locke, o le soluzioni trovate da Sonder presente in 36 città nel mondo, la californinana Bode che punta sulla possibilità per i gruppi di vivere e giocare insieme e, infine, la prolifica Oakwood (che conta oltre ottanta proprietà sparse tra gli USA e il sud est asiatico) che ha l’obiettivo di offrire non solo un appartamento quanto uno spazio che soddisfi le esigenze di stile di vita degli ospiti. Oakwood di recente ha iniziato a offrire locazioni a lungo termine con condizioni flessibili per giovani famiglie e professionisti che cercano alloggi basati su comunità che supportino i loro stili di vita in continua evoluzione.

    I trend dell’hospitality design sono in costante evoluzione e Italian Contract 4HD – grazie al dialogo costantemente con gli operatori del settore – aiuta le aziende italiane a introdursi nel mercato statunitense anche grazie alla partecipazione ad HD Expo Las Vegas.

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    Fonte: Hospitality Design Magazine

    5 Trend per l’Hospitality Design 2022

    Negli ultimi due anni il mondo dell’hospitality design ha vissuto momenti di difficoltà e molteplici cambiamenti. Nonostante ciò, il settore non si è fermato e continua ad evolversi.
    Come ogni anno, già negli ultimi mesi del 2021 molti esperti del settore si sono espressi su quelli che saranno i 5 trend per l’hospitality design 2022:

     

    1. Integrazione Tecnologica
      In un mondo in cui la tecnologia è al centro delle nostre vite, anche le strutture alberghiere stanno diventando sempre più hi-tech. Gli ospiti vivranno sempre più esperienze touchless nel corso del loro viaggio, per garantire un’esperienza igienica e sicura. Il check-in online e tramite dispositivi elettronici è già un metodo consolidato, insieme alle chiavi wireless e al pagamento cashless. Nelle stanze sempre più spesso vengono introdotti tablet che permettono di controllare dalla temperatura della stanza, alle luci. Dalla comunicazione con lo staff alla prenotazione dei servizi attraverso instant messaging e QR code.
      Inoltre in molte strutture si inizieranno a trovare sistemi di purificazione dell’aria e sanitari attivati automaticamente grazie a sensori di movimento.

      © The Virgin’s wood-clad juice bar

       
    2. La sostenibilità è al primo posto
      Grazie alla crescente attenzione verso l’ambiente, gli ospiti sono sempre più propensi a scegliere strutture che dimostrano un impegno per l’ecosostenibilità. Per questo è importante scegliere arredamenti e materie prime il più sostenibili possibile. Anche la scelta dei tessuti è importante, non solo per la biancheria da letto ma anche quella da cucina e da bagno. Il cotone riciclato, per esempio, è un materiale sostenibile e budget-friendly sempre più usato.

      © Chef’s table room al Delilah, The Wynn Las Vegas

       

    3. L’hotel? Un luogo di comfort
      Gli arredi dalle forme tondeggianti e contrasti morbidi sono presenti da molto tempo nel mondo dell’hospitality design, e sono qui per restare. Un ambiente con questi elementi risulta familiare e confortevole, e soprattutto in questo periodo storico, è importante che gli ospiti vivano la struttura come un posto in cui sentirsi al sicuro e rilassati.

      © The Shag Room lounge al Virgin’s Common Club

       

    4. L’interno e l’esterno si fondono
      Dopo due anni di restrizioni e lockdown, e con il rispetto dell’ambiente che diventa sempre più importante, le persone hanno imparato ad apprezzare maggiormente la natura. Inoltre, è scientificamente provato che gli elementi naturali in un ambiente interno siano benefici per il benessere fisico e mentale degli ospiti. Con questo trend le stanze di hotel, lobby e spazi comuni replicano gli spazi aperti. Parliamo di luce naturale, superfici in legno e pietra, colori che richiamano quelli della terra, giardini interni, giochi d’acqua e piante usate come decorazioni.

      © Cortile esterno del Delilah

       

    5. L’importanza della versatilità
      Durante la pandemia tutti abbiamo dovuto adattare le nostre case per attività che solitamente si svolgevano altrove, prima di tutto lo smartworking. Così le necessità delle persone sono cambiate e le strutture alberghiere devono adeguarsi. Per questo motivo è importante disporre di ambienti spaziosi e versatili. Vanno sempre più prendendo piede arredi salva spazio, come per esempio mobili multifunzionali, tavoli e sedie pieghevoli, e arredamenti a scomparsa. Con la diffusione dello smartworking inoltre, sono aumentati gli ospiti che lavorano anche in viaggio. È quindi importante incorporare negli ambienti delle strutture ricettive delle dotazioni pensate apposta per il lavoro da remoto.

      © Baccarat Bar al Resort World Las Vegas

    
    

    Uno dei modi migliori per rimanere aggiornati sui trend dell’hospitality design è quello di essere in contatto con i professionisti del settore. Italian Contract 4HD da oltre 10 anni dialoga costantemente con gli operatori del settore, organizza la partecipazione delle aziende italiane alle più importanti fiere americane dell’hospitality design e le aiuta ad introdursi nel mercato statunitense.
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    Fonte: Hotelinteriordesigns; Urdesign