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Uno sguardo sul settore healthcare design negli USA

Secondo un’indagine del Center for Health Design, a livello globale fra il 2021 e il 2026 è previsto un incremento di 5,74 miliardi di US$ in investimenti per gli allestimenti delle strutture sanitarie, di cui il 34% nel Nord America, corrispondente a un investimento di circa 19 miliardi di US$.
Queste proiezioni riguardano solo le strutture ospedaliere, non tenendo conto quindi di tutti gli altri ambiti di cura e wellness, quali ambulatori medici, dentistici, oculistici, ortopedici e chiropratici, cliniche per la riabilitazione della salute mentale, laboratori di analisi, strutture per lunga degenza, cliniche di medicina estetica…

Non più solo edifici contenitori di apparecchiature altamente innovative e tecnologiche, i luoghi di assistenza si stanno evolvendo in spazi più coerenti, connessi e coordinati, con particolare attenzione a rendere gli ambienti accoglienti e confortevoli sia per pazienti che per visitatori.
Pensiamo ad arredi che, pur rispettando i vari protocolli di conformità e versatilità, contribuiscono a creare un ambiente elegante e funzionale, con mobili, sedute, tavoli, librerie, armadi, tendaggi e tessuti, pavimenti e rivestimenti, illuminazione, maniglie per porte e finestre, insegne, sanitari, casseforti e cassette di sicurezza, minibar, arredi per cucine, macchine e altri elementi per la ristorazione professionale.
Senza tralasciare gli arredi specifici per strutture ospedaliere e residenziali, come letti ospedalieri e di terapie intensiva, letti per case di riposo, barelle, carrelli, poltrone relax, lettini da visite.

Di seguito qualche esempio che mostra la traccia della direzione intrapresa dall’healthcare design negli USA.

TIA è una startup che ha lanciato un nuovo sistema di assistenza tutta al femminile di ostetricia e ginecologia, salute mentale, terapie alternative. Ha già aperto cliniche a Los Angeles, New York, San Francisco e Scottsdale, dove il design è un elemento predominante, l’assistenza si coniuga con benessere e approccio olistico, gli spazi interni non hanno barriere tra pazienti e operatori sanitari, gli arredi e i materiali hanno valore estetico e funzionale, l’ambiente è cosi accogliente e confortevole che le pazienti si sentono invogliate a tornare.

Il Driscoll Children’s Hospital è uno degli 8 ospedali pediatrici del Texas, con più di 30 reparti specializzati di medicina e chirurgia, con sede in una zona isolata, disagiata e con un alto tasso di povertà. L’edificio originale risale al 1953, ma negli ultimi 20 anni è stato oggetto di notevoli ristrutturazioni. L’ultimo ampliamento di 5 piani per una superficie di 17.000mq è stato completato nel 2019 e ospita un reparto di rianimazione pediatrica di 22 letti, un centro diagnostico e un day hospital. Il tema centrale del progetto è stato di creare ambienti con una identità ben definita, volta a suscitare stupore agli occhi di un bambino, da qui l’utilizzo di colori vivaci e dettagli originali e divertenti.
Spaziose stanze possono ospitare i genitori in un ambiente tranquillo e familiare. Le aree comuni hanno spazi allestiti per giocare e postazioni interattive ludiche per piccoli e grandi.

Lanari Associates, sempre alla ricerca di proposte innovative, ha individuato nel segmento healthcare, ovvero gli spazi collettivi legati alla cura e al benessere, un nuovo target in rapido sviluppo e dalle notevoli potenzialità. Ha quindi siglato un accordo con The Center for Health Design con l’obiettivo di portare le aziende italiane sul mercato americano del contract per l’ospitalità sanitaria
Attraverso questa partnership, Lanari Associates e CHD si propongono di fornire alle aziende italiane un framework completo che include informazione, formazione, marketing e opportunità concrete di business, per accedere o consolidare la propria presenza nel settore. Per saperne di più, contattateci contract@lanariassociates.com.

Lo stato dell’arte del settore hospitality USA

Puntuale come ogni anno, è arrivato il report di Lodging Econometrics che ha fotografato la situazione del settore hospitality USA alla fine del 2021, offrendo anche un outlook del 2022.

Pur non essendo ancora tornati ai livelli del 2019, i numeri dei progetti nella pipeline alla fine del 2021 mostrano in testa Dallas (con 152 hotel e 18.180 stanze), seguiti da Atlanta, New York, Los Angeles e Houston.

Un’altra importante metrica monitorata riguarda i mercati che mostrano delle pipeline molto corpose se comparate con i numeri degli hotel attualmente aperti e operativi.

Alla fine del 2021, 17 mercati mostravano una pipeline superiore del 15% alla loro offerta attuale. A guidare l’elenco dei top: Raleigh (North Carolina) con il 24,1%, seguita da Miami, Fort Worth-Arlington (Texas) e infine Memphis con il 22,1%. Questi sono i mercati che vedranno crescere maggiormente la domanda di forniture per il settore dell’ospitalità nei prossimi anni.

Per quanto riguarda le aperture previste nel 2022, guida la classifica New York con 48 nuovi hotel e 6.656 stanze con un tasso di crescita del 5,4%, seguita da Atlanta, Dallas e Austin.

Come rileva anche CBRE nel suo recente studio Hotel Horizons®, i mercati popolari prima della pandemia torneranno ad attirare l’attenzione dei developer man mano che la ripresa procederà durante il 2022: in effetti i cambiamenti nella domanda saranno proporzionalmente inversi al declino sofferto nel 2020. Convention aziendali e viaggiatori business (statunitensi e internazionali) torneranno nelle mete tradizionali come San Francisco, San José, New York, Washinton D.C., Las Vegas, a partire già dal secondo trimestre ’22. Anche per i viaggi leisure si prevede una forte ripresa complice la voglia di lasciarsi alle spalle i lunghi periodi di restrizioni e di timori legati alla salute.

 

 

Per rimanere aggiornati sui trend dell’hospitality design è fondamentale rimanere in contatto con i professionisti del settore. Italian Contract 4HD da oltre 10 anni dialoga costantemente con gli operatori del settore, organizza la partecipazione delle aziende italiane alle più importanti fiere americane dell’hospitality design e le aiuta ad introdursi nel mercato statunitense.
Per maggiori informazioni: contract@lanariassociates.com

Non solo hotel – Il settore hospitality verso nuove esperienze

La pandemia ha cambiato molte abitudini prima tra tutte quelle inerenti ai nuovi modi di vivere e lavorare.

I “nomadi digitali” sempre connessi con l’ufficio ma ormai a proprio agio a lavorare in aree diverse sono sempre di più. Da qui i soggiorni lunghi anche in zone dove prima si andava in vacanza solo per pochi giorni.

Gli operatori del settore hospitality hanno quindi intercettato questi cambiamenti, adattando le strutture ricettive esistenti o creandone di nuove.

Dall’incremento della privacy, alla creazione di spazi più grandi, dall’attenzione al comfort e alla pulizia costante, sino all’approccio contactless (come nel caso di Sonder) con lobby senza coda, check-in da mobile e concierge digitale 24/7. Tutto ciò ha comportato da un lato l’esigenza di riorganizzare gli arredi (come l’inserimento di cucine maggiormente attrezzate e le lavanderie en-suite, l’organizzazione di spazi di co-working nelle aree comuni), e dall’altro di ricorrere in modo massiccio alla tecnologia.

Interessante per i supplier del settore hospitality quindi la possibilità di proporre nuove tipologie di forniture per venire incontro alle esigenze degli specifier.

Alcuni esempi che fanno scuola sono Bermonds Locke, nell’area di Suthbank a Londra della catena di aparthotel Locke, o le soluzioni trovate da Sonder presente in 36 città nel mondo, la californinana Bode che punta sulla possibilità per i gruppi di vivere e giocare insieme e, infine, la prolifica Oakwood (che conta oltre ottanta proprietà sparse tra gli USA e il sud est asiatico) che ha l’obiettivo di offrire non solo un appartamento quanto uno spazio che soddisfi le esigenze di stile di vita degli ospiti. Oakwood di recente ha iniziato a offrire locazioni a lungo termine con condizioni flessibili per giovani famiglie e professionisti che cercano alloggi basati su comunità che supportino i loro stili di vita in continua evoluzione.

I trend dell’hospitality design sono in costante evoluzione e Italian Contract 4HD – grazie al dialogo costantemente con gli operatori del settore – aiuta le aziende italiane a introdursi nel mercato statunitense anche grazie alla partecipazione ad HD Expo Las Vegas.

Per maggiori informazioni: contract@lanariassociates.com

 

Fonte: Hospitality Design Magazine

5 Trend per l’Hospitality Design 2022

Negli ultimi due anni il mondo dell’hospitality design ha vissuto momenti di difficoltà e molteplici cambiamenti. Nonostante ciò, il settore non si è fermato e continua ad evolversi.
Come ogni anno, già negli ultimi mesi del 2021 molti esperti del settore si sono espressi su quelli che saranno i 5 trend per l’hospitality design 2022:

 

  1. Integrazione Tecnologica
    In un mondo in cui la tecnologia è al centro delle nostre vite, anche le strutture alberghiere stanno diventando sempre più hi-tech. Gli ospiti vivranno sempre più esperienze touchless nel corso del loro viaggio, per garantire un’esperienza igienica e sicura. Il check-in online e tramite dispositivi elettronici è già un metodo consolidato, insieme alle chiavi wireless e al pagamento cashless. Nelle stanze sempre più spesso vengono introdotti tablet che permettono di controllare dalla temperatura della stanza, alle luci. Dalla comunicazione con lo staff alla prenotazione dei servizi attraverso instant messaging e QR code.
    Inoltre in molte strutture si inizieranno a trovare sistemi di purificazione dell’aria e sanitari attivati automaticamente grazie a sensori di movimento.

    © The Virgin’s wood-clad juice bar

     
  2. La sostenibilità è al primo posto
    Grazie alla crescente attenzione verso l’ambiente, gli ospiti sono sempre più propensi a scegliere strutture che dimostrano un impegno per l’ecosostenibilità. Per questo è importante scegliere arredamenti e materie prime il più sostenibili possibile. Anche la scelta dei tessuti è importante, non solo per la biancheria da letto ma anche quella da cucina e da bagno. Il cotone riciclato, per esempio, è un materiale sostenibile e budget-friendly sempre più usato.

    © Chef’s table room al Delilah, The Wynn Las Vegas

     

  3. L’hotel? Un luogo di comfort
    Gli arredi dalle forme tondeggianti e contrasti morbidi sono presenti da molto tempo nel mondo dell’hospitality design, e sono qui per restare. Un ambiente con questi elementi risulta familiare e confortevole, e soprattutto in questo periodo storico, è importante che gli ospiti vivano la struttura come un posto in cui sentirsi al sicuro e rilassati.

    © The Shag Room lounge al Virgin’s Common Club

     

  4. L’interno e l’esterno si fondono
    Dopo due anni di restrizioni e lockdown, e con il rispetto dell’ambiente che diventa sempre più importante, le persone hanno imparato ad apprezzare maggiormente la natura. Inoltre, è scientificamente provato che gli elementi naturali in un ambiente interno siano benefici per il benessere fisico e mentale degli ospiti. Con questo trend le stanze di hotel, lobby e spazi comuni replicano gli spazi aperti. Parliamo di luce naturale, superfici in legno e pietra, colori che richiamano quelli della terra, giardini interni, giochi d’acqua e piante usate come decorazioni.

    © Cortile esterno del Delilah

     

  5. L’importanza della versatilità
    Durante la pandemia tutti abbiamo dovuto adattare le nostre case per attività che solitamente si svolgevano altrove, prima di tutto lo smartworking. Così le necessità delle persone sono cambiate e le strutture alberghiere devono adeguarsi. Per questo motivo è importante disporre di ambienti spaziosi e versatili. Vanno sempre più prendendo piede arredi salva spazio, come per esempio mobili multifunzionali, tavoli e sedie pieghevoli, e arredamenti a scomparsa. Con la diffusione dello smartworking inoltre, sono aumentati gli ospiti che lavorano anche in viaggio. È quindi importante incorporare negli ambienti delle strutture ricettive delle dotazioni pensate apposta per il lavoro da remoto.

    © Baccarat Bar al Resort World Las Vegas


Uno dei modi migliori per rimanere aggiornati sui trend dell’hospitality design è quello di essere in contatto con i professionisti del settore. Italian Contract 4HD da oltre 10 anni dialoga costantemente con gli operatori del settore, organizza la partecipazione delle aziende italiane alle più importanti fiere americane dell’hospitality design e le aiuta ad introdursi nel mercato statunitense.
Per maggiori informazioni: contract@lanariassociates.com

 

Fonte: Hotelinteriordesigns; Urdesign

Il moon resort di las vegas

Il Moon Resort di Las Vegas

Il Moon Resort di Las Vegas aprirà nel 2026.

La città di Las Vegas è conosciuta per i suoi eccessi e la sua stravaganza. Proprio qui architetti e designer possono dare spazio a tutta la loro creatività.

Oltre ad ammirare le ricostruzioni dei più famosi monumenti del mondo, nel 2026 i visitatori di Las Vegas avranno la possibilità di andare sulla luna.
La compagnia Canadese, Moon World Resort Inc., ha infatti annunciato un progetto a dir poco ambizioso: costruire un hotel la cui caratteristica distintiva sarà una replica della luna.

Il progetto da 5 miliardi di dollari comprende un hotel da circa 520.000 metri quadrati e una replica della luna alta 225 metri e larga 200 metri.

L’hotel sarà in grado di ospitare più di 4.000 camere e suite, e come la maggior parte dei resort della città comprenderà una spa, negozi, club e bar. La parte più alta della costruzione è invece ideata per far sperimentare ai visitatori una vera e propria esperienza spaziale. Qui si troverà una ricostruzione realistica delle vere colonie lunari pianificate dalla NASA, che gli ospiti del resort potranno visitare.

Si prevede che il progetto potrà iniziare ad ospitare i visitatori a partire dal 2026. Il Moon Resort di Las Vegas non è però l’unico progetto a tema spaziale in cantiere. Tra il 2026 e il 2027, infatti, la compagnia canadese ha in programma di aprire altre strutture simili nel Medio Oriente, Cina e Spagna.

Photo © Moon World Resort Inc

 

Ancora una volta il settore dell’hospitality design dimostra di essere attivo e in piena forma, e di permettere ad aziende, architetti e designer di sperimentare ed esprimersi al meglio.
Grazie a una lunga esperienza, Italian Contract 4HD è pronta ad aiutare le aziende italiane a inserirsi nel mercato americano dell’hospitality design. Per scoprire di più sui nostri servizi visitate la nostra pagina e non esitate a contattarci a contract@lanariassociates.com.

 

Fonte: Travel+Leisure