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q1 2021 positivo pipeline hospitality USA

Q1 2021 positivo per la pipeline hospitality USA

Le previsioni positive di Lodging Econometrics per i numeri della pipeline per il comparto hospitality sono confermate dai dati consolidati del Q1: sia il numero di progetti che quello delle camere è in crescita.

Con le vaccinazioni che continuano a ritmi serrati, gli Americani guardano all’estate e alla ripresa del turismo con maggiore ottimismo e serenità. E le riaperture sono già iniziate, da New York a Las Vegas.

Tutti i numeri nell’infografica qui sotto:

U.S. Hospitality State of the Industry

Italian Contract 4 Hospitality Design, oltre ad organizzare la partecipazione a Hospitality Design Expo+Conference 2021 delle aziende italiane, dispone di strumenti e contatti per assistere le aziende a entrare e a rimanere in contatto con il mondo dell’ospitalità negli USA e in altre aree del mondo. Per maggiori informazioni: contract@lanariassociates.com

Guy Maisnik JMBM

IC4HD intervista Guy Maisnik, JMBM Global Hospitality Group

Guy Maisnik JMBM

Guy Maisnik, partner e Vice Chair di JMBM Global Hospitality Group®, è un esperto di affari legali in ambito hospitality e finanza. Con la sua trentennale esperienza nel settore, ci restituisce un punto di vista non convenzionale sulla situazione del settore contract negli USA.

Qual è il suo punto di vista sul settore hospitality al momento?

Gli hotel dovranno considerare con maggiore attenzione gli aspetti che fanno sentire gli ospiti al sicuro. Credo che la consapevolezza del viaggiatore medio sia aumentata, e per alcuni anni sicurezza e pulizia saranno importanti per attrarre clienti.

 

Avete sviluppato uno specifico metodo di lavoro durante la pandemia?

La nostra capacità di lavoro da remoto è rimasta la stessa, ma abbiamo dovuto migliorare la qualità dei nostri sistemi. Fortunatamente la tecnologia ha supportato in questo, in particolare nel riuscire a mandare avanti il lavoro e a mantenere le relazioni esistenti. Di contro, non è l’ideale per creare nuovi rapporti; è difficile sostituire gli incontri di persona e i pranzi di lavoro. Ma ho molta fiducia nella tecnologia, e credo che saprà colmare anche questo divario.

 

Quali sono i trend particolarmente importanti nei progetti hospitality a seguito dell’emergenza Covid?

Credo che il settore dell’ospitalità abbia un futuro brillante. Le persone amano viaggiare, uscire dal proprio ambiente, vivere esperienze. Il desiderio di viaggiare sta subendo una frenata tremenda. Non appena le persone torneranno a percepire come sicuri i viaggi, l’industria vedrà un boom!

 

In che modo la pandemia ha impattato sul settore hospitality?

C’erano molti progetti nella pipeline prima dell’arrivo del Covid. Quelli che avevano solide basi da un punto di vista economico, sono andati avanti con l’intento di essere pronti ad accogliere la normalizzazione del settore turistico al momento dell’apertura. Purtroppo, però, stiamo lavorando anche su progetti che, presentando delle difficoltà già prima dell’emergenza, hanno visto aumentare le complicazioni e hanno subito drastiche modifiche. Proprio su questi ultimi vedo un’opportunità per designer e fornitori: la riconversione degli hotel in altre tipologie di strutture è un trend che vedo in grande crescita.

 

Se dovesse descrivere in 3 parole il fornitore ideale per il settore hospitality…

Competente, Serio, Affidabile. Mettiamo in contatto molti fornitori, architetti, contractor con i nostri clienti. Dopo oltre 35 anni nel settore, siamo in grado di intuire chi sarà in grado di portare a termine la commessa. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i nostri clienti a ottenere risultati soddisfacenti; se riusciamo a indirizzarli verso i fornitori giusti, i loro progetti verranno portati a termine nel modo migliore.

 

Italian Contract 4 Hospitality Design, oltre a organizzare la partecipazione a Hospitality Design Expo+Conference Las Vegas, mette in contatto le aziende italiane con i professionisti del settore contract USA. Per leggere le altre interviste, seguite IC4HD interviews

Kevin Gaffney

IC4HD intervista Kevin Gaffney, EmeraldX Group Show Director

Kevin Gaffney

Kevin Gaffney, Vice President & Group Show Director di EmeraldX, ha condiviso nell’esclusiva intervista rilasciata a IC4HD la sua visione positiva sulla situazione dell’industria e sullo svolgimento di Hospitality Design Expo+Conference il 24 e 25 agosto prossimi a Las Vegas.

Qual è il suo punto di vista sul settore hospitality al momento?

Con la campagna di vaccinazione che sta procedendo, si percepisce un forte ottimismo. Questo ci dà molta fiducia sul fatto che HD Expo ad agosto avrà un buon esito.

 

Eventi in presenza vs eventi virtuali: quali sono le sfide e le opportunità di queste due possibilità?

Il nostro focus per quanto riguarda il virtuale è stato quello di offrire contenuti informativi ed educativi, che sono stati recepiti con molto favore. Ma il nostro pubblico non vede l’ora di tornare in presenza. Quando pensiamo a HD Expo ad agosto, non pensiamo a una fiera virtuale ma a un evento fisico.

 

Aziende e professionisti vedono con favore il ritorno a manifestazioni in presenza per il 2021?

Sì, l’industria non vede l’ora di tornare a incontrarsi. Ogni azienda dovrà capire internamente come organizzarsi al meglio, ma noi stiamo approntando dei protocolli di igiene per garantire ai partecipanti comfort e sicurezza. EmeraldX sta sviluppando un piano specifico per ogni evento e in particolare per HD Expo sta lavorando in sinergia con le autorità di Las Vegas e con il Mandalay Bay Convention Center per fare in modo che tutto si svolga nella massima sicurezza e che espositori e visitatori possano concentrarsi unicamente sulle opportunità di business.

 

Vede dei punti in comune tra i nuovi trend di hospitality ed healthcare design?

Certamente, direi che c’è un crossover tra i due settori. Gli hotel hanno dovuto implementare nuovi standard per la pulizia e il ricircolo dell’aria e per farlo si sono ispirati ai protocolli già in vigore nell’healthcare (addirittura Hilton ha lavorato in partnership con Mayo Clinic). Per converso, molte strutture sanitarie si stanno rivolgendo a designer specializzati nel comparto hospitality per rendere le cliniche più ospitali, soprattutto per quanto riguarda sale d’attesa, ristoranti, spazi collettivi. Allo stesso tempo, negli USA si stanno diffondendo a gran velocità nuovi wellness club, che colmano il divario tra medicina di prevenzione e SPA.

 

 

Italian Contract 4 Hospitality Design mette in contatto le aziende italiane con i professionisti del contract negli USA, sia del settore hospitality sia di quello healthcare. In partnership con EmeraldX, organizza la partecipazione a Hospitality Design Expo+Conference (Las Vegas, NV, 24-25 Agosto 2021) e a HealthCare Design Expo+Conference (Cleveland, OH, 23-26 Ottobre 2021). Contattateci per maggiori informazioni sulle modalità di adesione!

Debra Levin

IC4HD intervista Debra Levin, The Center for Health Design

Debra Levin

Grazie ai consolidati rapporti con il mondo dell’Healthcare Design, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Debra Levin, President & CEO di The Center for Health Design. Nato nel 1993 con l’obiettivo di creare strutture sanitarie che promuovono ambienti più sani per i pazienti e il personale, il Centro ha negli anni maturato una comprovata esperienza nella creazione, lancio e fornitura di programmi che forniscono un vero valore all’industria del design per il settore sanitario: certificazione EDAC (Evidence-Based Design Accreditation and Certification), Affiliate Program, il programma scientifico di Healthcare Design Expo + Conference, insieme alla più ampia raccolta di ricerche, best practice, risorse e strumenti per la progettazione sanitaria più urgenti e impegnativi di oggi. La community del Centre for Health Design raccoglie architetti, interior designer, dirigenti sanitari, professionisti sanitari, ricercatori, produttori di prodotti, educatori e studenti, tutti impegnati cambiare in meglio il design sanitario.

Qual è il suo punto di vista sull’healthcare design al momento?

L’industria sta cercando di capire quali sono gli interventi migliori per fronteggiare la pandemia. Alcuni progetti sono stati messi in pausa, ma vedo che nelle ultime settimane si sta muovendo qualcosa. Sono ottimista anche se consapevole della difficoltà della situazione.

 

Healthcare design e hospitality design… come vede questi due comparti?

Credo che il design sanitario sia in una situazione migliore rispetto a quello per l’ospitalità. Per un paio di anni prevedo ancora riduzioni a livello di viaggi, soprattutto per lavoro. E se è possibile scegliere se e quando viaggiare, non è possibile invece decidere se è necessario andare in ospedale, purtroppo.
Un settore che vedo molto in crescita è quello del senior design. Quando abbiamo creato la manifestazione Environments for Aging Expo+Conference avevo proposto il nome “Environments for Healthy Aging”. I baby boomers stanno entrando in fasce d’età più avanzate e sono abituati a vivere in ambienti piacevoli, cosa che vorranno continuare a fare anche più avanti negli anni. È un mercato con grandi prospettive di crescita.

 

Intravede un trend che sta diventando particolarmente importante nei progetti healthcare a seguito dell’emergenza Covid?

Nessun trend che non fosse già in discussione prima della pandemia. Sicurezza e controllo delle infezioni, telemedicina, solo per citarne alcune, sono tematiche di cui si parlava già da tempo, ma che certamente il Covid ha accelerato.
Al di fuori dell’emergenza che stiamo vivendo, invece, stanno trovando sempre più rilevanza la salute mentale e comportamentale e, come già detto, il tema dell’healthy aging.

 

Quali sono le caratteristiche che un fornitore dovrebbe avere per lavorare nel settore healthcare design?

Potrei distinguere due livelli. Il primo, quello basilare, comprende onestà, apertura e la volontà di costruire relazioni stabili con gli stakeholder principali. Il secondo, invece, consiste nel proporre un’offerta unica in termini di linea prodotto e comunicazione, qualcosa che nessun altro è in grado di fornire. Da questo punto di vista, con l’attenzione al dettaglio e all’estetica tipica del Made in Italy, le aziende italiane partono avvantaggiate! E sviluppare prodotti che si allineino alle ricerche: l’evidence based design è una delle chiavi del successo. Certamente poi aiuta molto avere un punto di riferimento negli USA, in quanto rende la comunicazione più agile. Nonché l’aver già specificato qualche prodotto in qualche progetto, permette di superare alcune resistenze.

 

 

Italian Contract 4 Hospitality Design, oltre a organizzare la partecipazione a HealthCare Design Expo+Conference (Cleveland, OH, 23-26 ottobre 2021), mette in contatto le aziende italiane con i professionisti del settore contract healthcare USA. Per leggere le altre interviste, seguite IC4HD interviews

Jennifer Kovacs Silvis

IC4HD intervista Jennifer Kovacs Silvis, HealthCare Design Magazine

Jennifer Kovacs Silvis

Jennifer Kovacs Silvis, Editor-in-Chief di Healthcare Design Magazine, ha rilasciato un’interessante intervista a IC4HD. Le sue risposte danno un quadro davvero preciso sulla situazione del settore healthcare negli USA e sulle prospettive future.

HealthCare Design Magazine è una fonte autorevole per i professionisti dell’healthcare design e fornisce aggiornamenti e approfondimenti su come il design influisca direttamente su sicurezza, operatività, risultati clinici e successo finanziario delle strutture sanitarie.

Qual è il suo punto di vista sull’healthcare design al momento?

I professionisti del design per l’healthcare sono stati molto coinvolti durante l’anno appena trascorso per trovare soluzioni in partnership con le strutture sanitarie. Le sfide principali hanno riguardato principalmente l’individuazione o la modifica di spazi per affrontare il picco di afflusso di pazienti, la creazione di aree di test e di triage, lo studio dei flussi di entrata e uscita per garantire il distanziamento, nonché lo sviluppo di soluzioni che permettessero alle strutture di rimanere aperte e sicure. Nonostante questo grande impegno, i progetti per le nuove costruzioni di strutture sanitarie sono andati avanti e non mi risulta ci siano state grandi cancellazioni o rinvii.
La sensazione è che l’industria sia rimasta forte e ottimista. Il design in ambito healthcare certamente subirà dei cambiamenti e noi siamo pronti a tracciare la rotta delle nuove tendenze.

 

Eventi in presenza vs eventi virtuali: quali sono le sfide e le opportunità di queste due possibilità?

La possibilità di connettersi virtualmente in mancanza degli eventi in presenza è stata vitale per l’industria. È vero, siamo stanchi dei meeting su Zoom, ma la connessione e l’interazione in tempo reale sono inestimabili. Questa nuova normalità rappresenta una sfida per i produttori di eventi come EmeraldX per ripensare alle modalità di creazione e condivisione dei contenuti, di connessione tra i professionisti del settore, di presentazione di nuovi prodotti e servizi. Ci siamo resi conto che le piattaforme virtuali consentono di raggiungere e coinvolgere le persone in un modo completamente nuovo. È un’opportunità da esplorare, quella di far crescere eventi ibridi, che coniughino l’esperienza in presenza con quella virtuale.
Ciò detto, indipendentemente dalla qualità dell’evento virtuale, è impossibile ricreare la magia che si crea nel ritrovarsi in persona… ci sono esperienze che non possono essere riprodotte con nessuna tecnologia. Toccare e testare prodotti di mano propria, ad esempio, è qualcosa che ai buyer manca. Sia visitatori che espositori ci dicono che non vedono l’ora di tornare a incontrarsi questo autunno a Cleveland (Ohio) in occasione di HealthCare Design Expo+Conference.

 

Intravede un trend che sta diventando particolarmente importante nei progetti healthcare a seguito dell’emergenza Covid?

Certamente una lezione che il settore ha imparato da questa crisi è l’importanza di avere spazi flessibili e adattabili nelle strutture sanitarie. Non è una novità, ma l’industria ha avuto prova dell’importanza di simili soluzioni. Infrastrutture e architetture che hanno consentito agli ospedali e gli altri complessi di modificare velocemente gli spazi per accogliere il picco di pazienti o introdurre iniziative di controllo dei contagi sono state un grande vantaggio. Le criticità che sono state messe in evidenza dalla pandemia di Covid-19 diventeranno fondamentali nella gestione di emergenze simili, quali incidenti di massa, disastri naturali, picchi di malattie stagionali come l’influenza o altre epidemie. Possiamo prevedere che le organizzazioni sanitarie avranno come priorità quella di investire in soluzioni flessibili e adattabili su progetti in fase di sviluppo.

 

 

Italian Contract 4 Hospitality Design, oltre a organizzare la partecipazione a HealthCare Design Expo+Conference (Cleveland, OH, 23-26 ottobre 2021), mette in contatto le aziende italiane con i professionisti del settore contract USA. Per leggere le altre interviste, seguite IC4HD interviews